TwitterFacebookGoogle

IL PERU’ MODERNO

Il malcontento e l’esasperazione della povera gente portò nelle zone più degradate e poverissime delle Ande centrali di Ayacucho alla formazione di Sendero Luminoso, movimento maoista dai tratti terroristici, imitato, negli anni ’90 dall’Mrta (Movimento revolucionario Tupac Amaru). Ma la sconsiderata politica economica del giovane presidente aprista Alan Garcia (1985-1990) portò il Paese a una profonda depressione e al collasso economico, terreno fertile per la recrudescenza del fenomeno del terrorismo e nell’instabilità sociale che socssero il Paese per una decina di anni. L’avvento al potere di Alberto Fujimori (1990-2000) portò a un’inattesa crescita economica, oltrechè alla vittoria sul terrorismo: ma fu una lotta sporca, macchiata da stragi, metodi repressivi illegali e regimi carcerari disumani. E intanto la corruzione nelle alte sfere della politica e dell’esercito si estendeva sempre più: ne fece le spese lo stesso Fujmori, inchiodati dagli scandali e costretto a una precipitosa (quanto vigliacca) fuga in Giappone, suo Paese d’origine.

Attualmente, dopo il periodo delle grandi promesse non mentenute del presidente Alejandro Toledo, dal 2006 è di nuovo sulla poltrone presidenziale Alan Garcia che, memore degli errori del suo primo infelice mandato, è rientrato in patria per ridare fiducia e speranza al Paese degli Incas.

LA REPUBBLICA

L’indipendenza però non portò i grandi rivolgimenti promessi da San Martín. Voluta dalla minoranza creola, tutto si risolse in una semplice passaggio di poteri dai bianchi spagnoli ai quelli peruviani, senza grandi cambiamenti sociali e senza miglioramenti per la massa indigena, sempre relegata ai margini della società. Si alternarono al governo vari caudillos militari, mentre il tarlo della corruzione già minava le basi della neonata Repubblica.

Negli anni ’20 dal un lato gli studenti universitari e la classe media reclamavano un proprio ruolo politico, mentre dall’altro il nascente proletariato urbano portava avanti le proprie rivendicazioni lavorative. Il moltiplicarsi di fermenti intellettuali e la rivendicazione della dignità indigena portarono alla fondazione dell’Apra (Alianza Popular Revolucionaria Americana), che negli anni ’30 tentò più volte l’ascesa al potere, fermata però dai brogli elettorali. Passato indenne dagli sconvolgimenti della seconda guerra mondiale, gli anni ’50 furono quelli del boom demografico che cambiò irrimediabilmente la fisionomia del territorio. Il Perù, da terra andina e agricola per tradizione, si trasformò in un paese costiero e urbano: dal 1950 al 1980, la migrazione delle popolazione dalle Ande alla costa portò Lima, la capitale, ad accogliere oltre il 30% della popolazione totale. Il governo rispose con continui colpi di stato militari e un’accentuazione del liberismo economico nel tentativo, non riuscito, di risolvere i grandi problemi che impoverivano il Paese.

 

La Costa

deserti, belle spiagge e valli fertili…..
La linea costiera del Perú è formata per un lungo deserto, serpeggiante, tra il mare e la montagne. Le ande ad est e la corrente marina fredda del Humbolt, che corre lungo la costa, sono i motivi che fanno questa area tanto arida. Dal deserto di Sechura fino alle pianure di Nazca e al deserto di Atacama, il terreno secco costiero è occasionalmente separato da valli coperti da una grossa cappa di nubi e pioggerella d’inverno.
L’umidità in queste aree produce una sensazione di freddo, anche se la temperatura raramente scende sotto i 12°C. durante l’estate, mentre la temperatura puo’ superare i 30°C., nel centro e nel sud della costa si presentano due stagioni ben definite: inverno, da aprile ad ottobre, e l’estate, da novembre fino a marzo.
La costa nord, non è toccata dagli effetti della corrente fredda, e presenta una temperatura calda durante tutto il anno arrivando a 35°C in estate. La stagione della pioggia va da novembre a marzo.

LA CONQUISTA SPAGNOLA E LA COLONIA

Fu l’avventuriero Francisco Pizarro l’uomo che avrebbe messo in ginocchio il più vasto impero delle Americhe. Arrivò in Perù un po’ per caso e, spinto dalle leggende sulle grandi riccheze d’oro del Paese, dopo due tentativi di penetrazione falliti, al terzo fece centro. Partito da Panama con tre vascelli, 180 soldati e 37 cavalli, riuscì in breve tempo a conquistare dapprima la città di Cajamarca (1532), strappandola con uno stratagemma ad Atahualpa, l’inca che regnava nelle regioni settentrionali, e poi la capitale Cuzco, cacciando Huascar. Fu, in pratica, la fine dell’impero Inca, che poco a poco si sbriciolò di fronte alla ferocia dei “conquistadores”, ai conflitti interni dell’Impero del Sole ma soprattutto il collasso demografico degli aborigeni, causato dalle stragi immotivate ma soprattutto dalle malattie che gli spagnoli portarono nel nuovo mondo. La popolazione, stimata prima dell’arrivo degli spagnoli in circa 10 milioni di persone, in un paio di secoli di dominazione si ridusse a poco più di un milione. Un eccidio.

Una volta annientato l’Impero degli Incas, gli spagnoli controllarono il territorio costituendo il Viceregno del Perù (1542), diretto dipendente della Corona di Spagna. Ma la politica di smantellamento della società indigena e di sfruttamento delle risorse naturali e umane, unita alla pratica della conversione forzata al cattolicesimo da parte della Chiesa, alimentarono l’insoddisfazione della classe locale dei “creoli” verso la Corona. Inoltre le spinte indipendentiste che nel corso della fine del ‘800 stavano attraversando l’Europa sull’onda della rivoluzione napoleonica coinvolgendo tutta l’America Latina, dall’Argentina fino al Venezuela, diedero il colpo di grazia. José de San Martin e Simon Bolivar iniziarono una marcia convergente per la liberazione delle colonie americane, culminata per il Perù con la solenne proclamazione dell’indipendenza del 28 luglio 1821.

 

 

GLI INCAS

La leggenda narra che dalle acque del lago Titicaca uscirono i figli del dio Sole, Manco Capac e sua moglie-sorella Mama Ocllo, per civilizzare l’umanità. Verso il 1.100 d.C. marciarono verso nord e, con un bastone d’oro impiantato nel terreno, edificarono Cusco (Q’osqo), ovvero l’ombelico del mondo, che in seguito sarebbe diventata la capitale del loro nuovo regno. La realtà, più complessa, rimane invece un mistero.
La nuova civiltà era retta da sovrani assoluti, i sapa inca, investiti del potere divino in quanto figli del Sole, principale divinità del mondo inca. Nella fase iniziale, segnata dal governo di otto leggendari inca, da Manco Capac a Viracocha, la civiltà non si spostò dalla valle di Cusco. La svolta si ebbe intorno al 1430, quando Pachacutec (1538-1571) sconfisse la tribù dei Chancas e divenne l’organizzatore del futuro impero. Nasceva così il Tawantinsuyo (l’impero delle Quattro regioni), la massima espressione della cultura autoctona del Perù. Pachacutec conquistò l’attuale Bolivia e si spinse a sud fino al Cile e a nord fino a Lima, mentre con l’undicesimo inca, Huayna Cápac, il Tawantinsuyo raggiunse la sua massima estensione geografica, estendendosi per circa 5.000 km da nord a sud con una popolazione di circa 10 milioni di abitanti. Huayna Capac dovette però affrontare focolai di ribellione nelle terre settentrionali, primi sintomi di un malcontento latente che tanto avrebbe facilitato i “conquistadores”. Alla sua morte si accese una violenta guerra per la successione tra i figli Huascar e Atahualpa. E intanto gli spagnoli erano già arrivati…

 

Second Life Italia

Second Life Italia ti presenta Second Life, un sistema online dove puoi crearti una seconda vita virtuale, approfittandone per fare nuove esperienze, conoscere persone nuove, fare amicizie, olte ad avere anche la possibilità di crearti una vera e propria rendita. Da Second Life Italia puoi entrare direttamente in Second Life, gratuitamente o a pagamento, e la differenza sta sostanzialmente che pagando hai poi la possiblità di acquistare un terreno su cui magari mettere su casa, organizzare eventi, intrattenere amici e conoscenti o persino avviare vere e proprie attività commericali, mentre entrando gratis, non hai soldi iniziali da poter spendere e devi quindi iniziare a trovarti un lavoro per guadagnare qualche cosa.

Second Life Italia rappresenta ciò che tu vuoi che sia Second Life, nel senso che se lo intendi semplicemente come un gioco, un passatempo, allora sarà per te niente più che un’ottimo videogioco online, ma se invece lo immagini come qualcosa di più, ecco che Second Life diventa per te un’esperienza alternativa, un luogo dove fare nuove esperienze e imparare, e persino un’opportunità di guadagno… Second Life, è un mondo virtuale in 3d creato dalla società Americana Linden Lab nel 2003, e il punto forte di questo videogioco online è che viene data a tutti la possibilità di creare e aggiungere contenuti al suo interno, dandoti così la possibilità di creare qualsiasi cosa, dai semplici oggetti da usare e/o regalare ai tuoi amici, a delle vere e proprie costruzioni, che se apprezzate dagli altri puoi vendere al prezzo che vuoi.

Per accedere a Second Life Italia devi creare un’account dal sito principale di Second Life e poi effettuare il download del programma stesso, per poi accedervi. Una volta che ti trovi all’interno di questo mondo virtuale tridimensionale, puoi agire, creare o diventare chiunque tu possa immaginare, modificando il tuo avatar da testa a piedi, con vestiti nuovi e con i più stravaganti accessori. In Second Life puoi anche scegliere di non essere umano e creare o acquistare l’aspetto che più desideri… Per farti un’esempio, puoi trovare un avatar Dragon Ball Z, un avatar Transmormers o un avatar alieno, e quelli fatti meglio ti permettono di eseguire le mosse o azione che in personaggio nel cartone/film orginale fà!

Avvertenze tratte dalle pagine dell’ ambasciata italiana a Lima

la situazione delle zone a rischio o di cautela indicate risale al 2001 oggi 2008 e’ notevolmente migliorata restano valide comunque le avvertenze di non girare soli in zone periferiche o poco illuminate, non portare oggetti di valore in vista, non girare con molto contante e utilizzare se possibile taxi ufficiali.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’ACCESSO AL PAESE
Passaporto italiano in corso di validità. Il visto non è necessario per i primi 90 giorni.

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE
Nessuna. Consigliabile: febbre gialla solo per la visita alle località della selva amazzonica.

SITUAZIONE SANITARIA
Le condizioni igienico-sanitarie del Paese richiedono generalmente alcune precauzioni per evitare disturbi intestinali quali epatite (A), dissenterie, tifo. Non e’ necessario vaccinarsi. Occorre bere solo acqua minerale oppure bollita o filtrata o chimicamente trattata. E’ consigliabile mangiare il pesce e le verdure crude solo in ristoranti di buon livello.
La zona andina puo’ comportare per l’organismo alcuni disturbi dovuti all’altezza, che possono richiedere somministrazione di ossigeno. Il turista deve tener presente che alcune zone d’interesse si trovano ad altezze considerevoli: Titicaca (4.000 s.l.m.), Cusco (3.200 s.l.m.), Machu-Picchu (2.800 s.l.m.), Huaraz (3.200 s.l.m.).

AVVERTENZE
E’ consigliabile effettuare i viaggi all’interno del Paese per via aerea o sulle principali linee di pullman. I treni offrono buone condizioni solo tra Cuzco e Machu-Picchu, tra Cuzco e Puno e tra Arequipa e Puno, ma solo in prima classe.
Si raccomanda anche di evitare di viaggiare di notte e di informarsi prima del viaggio sulle condizioni delle strade che, soprattutto nella stagione piovosa (gennaio-marzo) e nella zona andina e amazzonica, sono spesso interrotte da frane.
Occorre fare particolare attenzione agli spostamenti all’interno di stazioni e aeroporti, non perdete di vista il bagaglio.
Per quanto riguarda il sorvolo delle linee di Nazca, si fa presente che gli aerei attualmente utilizzati volano “a vista”, con le conseguenti limitazioni in termini di sicurezza.
Per gli interessati all’andinismo si fa presente che le infrastrutture locali in quota sono praticamente inesistenti; prima di intraprendere spedizioni occorre inoltre prendere gli opportuni contatti con la Federazione sportiva locale, diffidando di guide non riconosciute.
Infine, si consiglia di viaggiare sempre con un documento di identità, essendo frequenti i controlli da parte delle forze dell’ordine.

Zone a rischio
Pur essendo stata sensibilmente circoscritta l’attività di gruppi terroristici (ed essendo stato revocato il 1^ marzo u.s. lo stato d’emergenza che ancora vigeva in alcune località del territorio nazionale), si raccomanda di informarsi localmente prima di viaggiare nei dipartimenti di Ancash, Apurimac, Ayacucho, Huancavelica, Huanuco, Junin, La Libertad, Pasco, Piura, San Martin e Ucayali.

Zone di cautela
A Lima, negli ultimi anni pur essendo venuto meno il rischio di attentati di matrice terroristica, è molto alta l’incidenza della criminalità comune, che spesso agisce in forma organizzata. Particolarmente a rischio, oltre alle aree periferiche, sono il centro storico della città e la zona portuale del Callao, da evitare soprattutto la sera. E’ preferibile optare per alberghi situati nei distretti residenziali di Miraflores o San Isidro, che garantiscono accettabili standard di sicurezza. Occorre in ogni caso evitare di ostentare il possesso di denaro o di oggetti di valore.

In generale, si raccomanda particolare cautela negli spostamenti all’interno della città, affidandosi a compagnie ufficiali di taxi. Si consiglia in particolare di evitare di utilizzare i microbus (spesso coinvolti in incidenti e non assicurati), i taxi informali e soprattutto quelli collettivi.

In caso di noleggio di auto, si raccomanda di percorrere sempre strade ampie e trafficate.
Tra le principali destinazioni turistiche al di fuori della capitale, si consiglia particolare cautela al Cusco, Machu Picchu, nella riserva naturale di Paracas e nel sito archeologico di Chan Chan (Trujillo), dove sono frequenti le borseggi e rapine ai turisti.

Per quanto riguarda l’area amazzonica, si segnala che molto spesso le strutture alberghiere non offrono particolari protezioni contro le punture di insetti. Occorre pertanto dotarsi di repellenti e di medicinali idonei ed essere consapevoli che l’unica acqua disponibile in loco è quella attinta dai fiumi. In caso di incidente nella regione amazzonica non vi sono mezzi rapidi per il trasporto e spesso non vi è neanche la possibilità di comunicazione via radio.

“Va infine considerato che il Perù è particolarmente soggetto a fenomeni sismici.”

NORMATIVE, USI E COSTUMI LOCALI
Per i reati di possesso ed uso di stupefacenti non vi e’ discriminazione nei confronti dei turisti stranieri rispetto ai cittadini peruviani.
Anche per quantita’ limitate all’uso personale si configura un reato; abitualmente l’imputato riconosciuto “consumatore” viene affidato per un breve periodo (qualche mese) ad un centro di riabilitazione per tossicodipendenti. Diverso e’ il caso di possesso di quantita’ che configurino il reato di “presunto traffico di sostanze illecite”, per il quale sono previste pene assai severe (la casistica piu’ attuale che coinvolge cittadini italiani condannati per tale reato va da un massimo di 18 ad un minimo di 12 anni di reclusione).
Non accettare mai pacchi o regali da portare in Italia senza averne prima verificato il contenuto.

Brevi cenni Storici

Oltre al Messico, il Perù è uno dei Paesi di tutto il continente sudamericano dove più antica è la presenza dell’uomo. Si suppone infatti che il territorio dell’antico Perù fosse popolato già 8.000 anni prima di Cristo da popolazioni migrate dall’Asia attraverso l’attuale stretto di Bering.

 

LE CIVILTA’ PREINCARICHE

Risalgono al X secolo a.C. i primi reperti in ceramica finora rinvenuti. La prima civiltà andina conosciuta si identifica con la straordinaria cultura Chavín de Huantar (1500-500 a.C.), società teocratica caratterizzata da grandi costruzioni cerimoniali, che esercitò una grande influenza sopratuttto nel campo religioso e artistico nei confronti di molte altre popolazioni dell’antico Perù. Verso la fine dell’epoca Chavín, nella parte meridionale del Perù, si sviluppa un’importante civiltà che fa capo alla città di Cahuachi, nei pressi dell’odierna Nazca, mentre a nord, nella zona fra gli attuali distretti di Piura e La Libertad, prende forma la cultura Moche (200-600 d.c.) famosa per gli splendidi manufatti tessili e per un ingegnoso sistema d’irrigazione, ripreso in seguito dalla raffinata cultura Chimú, con la sua capitale interamente di fango Chan Chan, che trovò la sua collocazione nella zona dell’odierna Trujillo. Importanti poi furono le culture Paracas (700 d.c) sulla costa sud, e quella di Nazca (300 d-C.) con le misteriose linee geomoetriche di animali visibili solo dal cielo, mentre nella zona della selva del nord si insediò quella dei Chachapoyas (8909 d.C.). Verso il VI secolo d.C., nei pressi del Lago Titicaca, prese corpo la cultura Tiahuanaco, mentre nel XII secolo d.C. muove i primi passi una società di lingua runa-simi, o quechua, governata da sovrani denominati inca.

 

CyberChimps